LE CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO A SEGUITO DELLA NUOVA ORDINANZA DELLA REGIONE VENETO | Confartigianato Castelfranco V.

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Notizia del 28 Aprile

LE CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO A SEGUITO DELLA NUOVA ORDINANZA DELLA REGIONE VENETO

“Concesso l’asporto per il comparto alimentare e una apertura per l’edilizia (purché sul patrimonio esistente). Dobbiamo fare di più, bisogna intervenire con urgenza anche negli altri ambiti!”

Mestre 24 aprile 2020 – Da oggi pomeriggio, 24 aprile 2020, è in vigore, su tutto il territorio regionale, la nuova ordinanza del Presidente della Regione Luca Zaia che, tra le varie novità, comprende due deroghe alle attuali restrizioni: la possibilità dell’asporto per le centinaia di imprese dell’alimentazione e una prima apertura alle opere edili anche se limitate ad interventi sul patrimonio esistente.

“Positivi questi segni concreti di apertura – dichiara il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Agostino Bonomo e sulla cui possibilità, nel pieno rispetto della sicurezza, avevamo avanzato precise indicazioni alla Regione in più occasioni. Con questa ordinanza che permette la vendita al minuto, si riesce a dare respiro ad un comparto fondamentale (che solo in Veneto consta di 6.300 imprese e 27 mila addetti), quello delle pasticcerie, gelaterie, gastronomie, birrai, salumifici, prosciuttifici e produttori di pasta fresca ed ogni altra leccornia artigiana, che in questi mesi si era in parte organizzato con la consegna a domicilio che non è però la stessa cosa”.

“Parzialmente positiva – prosegue – anche l’apertura del comparto edile: bisogna però aprire anche ai cantieri per le nuove costruzioni e non solo per interventi sul patrimonio esistente (secondo il regime della comunicazione e della comunicazione asseverata previste dagli articoli 6 e 6 bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 6 giugno 2001).

“Sottolineiamo ancora una volta – conclude Bonomo – la necessità di indicazioni chiare da parte delle Autorità evitando decisioni dell’ultimo momento che creano solo confusione e incertezza. Continuiamo altresì a chiedere che ci sia un ulteriore estensione delle deroghe anche in altri ambiti, a partire dal manifatturiero, prima del 4 maggio”.

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