Notizia del 5 Aprile
BANDO PER LE IMPRESE CULTURALI, CREATIVE E DELL'AUDIOVISIVO
Con il presente bando, la Regione intende sostenere i progetti volti a introdurre innovazioni rispetto al prodotto/servizio offerto dall’impresa, per rispondere alle emergenti sfide del mercato, nonché sostenere il vantaggio competitivo dell’impresa anche rispetto alla transizione green e digitale.
Sono pertanto finanziabili le innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo, processi di ammodernamento di attrezzature tecnologiche, di impianti e infrastrutture.
Le proposte progettuali devono evidenziare la sinergia con le azioni interregionali, transfrontaliere, transnazionali.
Le spese devono essere comprese tra un minimo di 15.000,00 € ed un massimo di 285.000,00 €, sostenute a partire dall’8 aprile 2022 ed entro il termine ultimo di conclusione del progetto, ovvero il 30/09/2024, per:
a. acquisto/acquisizione di beni materiali e immateriali (hardware, strumentazione tecnica, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica funzionali alla realizzazione del progetto proposto e programmi informatici per la messa in rete del patrimonio culturale)
b. consulenze specialistiche (servizi a supporto delle attività di marketing, logistica, consulenza tecnologica ecc)
c. spese di personale legate alla realizzazione del progetto, sono riconosciute nella misura del 20% della somma delle categorie a) e b)
d. spese generali ad un tasso forfettario del 7% sulla somma delle voci a), b) e c).
Il contributo è a fondo perduto e può raggiungere fino al 70% della spesa ammissibile ed un massimo di 199.500,00 €.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria sulla base della proposta progettuale presentata.
Le domande vanno presentate dalle ore 10.00 di giovedì 6 aprile 2023 fino alle ore 17.00 di martedì 6 giugno 2023.
Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) e i liberi professionisti che hanno i seguenti requisiti:
– status di PMI
– essere regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese o nel Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.) e attive presso la CCIAA da più di 12 mesi alla data di pubblicazione sul BUR del bando (31/03/2023)
– l’impresa richiedente deve avere l’unità operativa o le unità operative in cui realizza il progetto imprenditoriale in Veneto. L’unità operativa deve risultare dalla visura camerale
– l’impresa richiedente deve esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nell’Allegato A2 del Bando
– l’impresa richiedente deve essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non deve trovarsi in stato di fallimento, essere sottoposta a procedure di liquidazione, ecc
– l’impresa richiedente non deve presentare le caratteristiche di impresa “in difficoltà” così come definite dall’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014
– l’impresa richiedente deve presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale nei confronti di INPS e INAIL
– l’impresa richiedente non deve essere beneficiaria di altre agevolazioni previste nell’ambito dell’Azione 1.3.11 Sub A del PR FESR Veneto 2021-2027 anche se concesse sulla base del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013
– l’impresa richiedente non deve operare nei settori di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 di cui all’art. 1 del detto regolamento
– l’impresa richiedente deve trovarsi in posizione regolare rispetto alla normativa antimafia.
Il 28 aprile sono stati resi ammissibili i codici ateco 59.11 e 59.12.