Notizia del 28 Marzo
Il percorso di cura del paziente oncologico: serve un approccio multidisciplinare
Ieri sera al Teatro Accademico, l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto che ha messo a confronto la comunità medico-scientifica e gli operatori artigiani della bellezza.
L’incontro
Si è tenuto ieri sera presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto l’incontro “Come migliorare il percorso di cura del paziente oncologico” organizzato da Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto. Un momento di confronto tra la comunità medico-scientifica e gli operatori artigiani che svolgono servizi dedicati alla persona e al benessere.
Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Daniela Boresi, è stato affrontato e approfondito il percorso del paziente oncologico a 360 gradi per sensibilizzare le criticità, le nuove opportunità messe in campo dalla medicina, e allo stesso tempo, mettere in evidenza l’importanza della sinergia tra diverse professionalità a supporto del processo di cura del paziente.
Il parere medico dello IOV
Ad aprire i lavori il Dott. Gianfranco Mora, Direttore dell’unità operativa chirurgia senologica 2 e Dirigente Medico IOV Ospedale San Giacomo che ha affrontato il tema della chirurgia oncoplastica come evoluzione del trattamento del tumore della mammella. Con le dottoresse Simona Frezzini e Silvia Stragliotto, Unità operativa oncologia 3 IOV Ospedale San Giacomo è stato approfondito l’impatto delle terapie oncologiche nel processo di cura, mentre con la Dott.ssa Marina Coppola Direttore dell’unità operativa e Dirigente Farmacista dello IOV sono state spiegate le interazioni fra farmaci e rimedi naturali. A terminare il convegno, la Prof.ssa Rita Molinaro, Pigmentista e docente Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che ha trattato il tema del benessere psico-fisico come sostegno nel percorso di guarigione e la Dott.ssa Ambra Carolina Redaelli, Medico e Presidente Associazione Professionale Estetica Oncologica che ha introdotto il tema dell’incontro tra medicina ed estetica.
L’importanza di informare
Molti i temi a confronto, con un’attenzione particolare al tema dell’estetica oncologica. “Questa iniziativa è nata da un confronto con la categoria Estetisti della nostra associazione e con loro abbiamo condiviso l’importanza di parlare e di informare sul percorso che si ritrova ad affrontare un paziente oncologico – ha dichiarato Maurizio Cattapan, Presidente Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto – L’intento era quello di fornire più punti di vista e di aprire un nuovo scorcio su un tema che oggi non è così conosciuto. È una serata cha ha visto la partecipazione di molti studenti di istituti professionali che si occupano di estetica e benessere, questo perché Confartigianato sta portando avanti un dialogo proficuo con le scuole, ed oggi abbiamo voluto fornire alle giovani future estetiste un’ulteriore prospettiva su ciò che potrebbe significare essere estetista, quindi intraprendere un’esperienza professionale che non guarda soltanto alla bellezza, ma anche al benessere di persone che purtroppo stanno o hanno dovuto affrontare un percorso difficile qual è la patologia oncologica.”
La figura dell’estetista
“Mi fa piacere che questo evento abbia avuto una risonanza così forte nel territorio – ha commentato Silvia Crestani, Presidente della Comunità Provinciale Estetiste – è stato davvero importante essere riusciti a creare consapevolezza sul ruolo che anche la figura dell’estetista può avere nel supporto della qualità di vita del paziente oncologico. In questo ambito la formazione, erogata da istituti seri e specializzati e persone competenti, come APEO, è fondamentale per riuscire ad intervenire nel mondo corretto sul percorso di benessere delle pazienti.”
APEO
Ad occuparsi della formazione delle professioniste della bellezza dal 2013 c’è APEO, Associazione Professionale Estetica Oncologica, che ad oggi conta 25 estetiste certificate in Veneto, circa 300 in tutta Italia.
“Anche l’estetista è una figura importante nel percorso di questi pazienti – ha spiegato Dott.ssa Ambra Carolina Redaelli, Medico e Presidente Associazione APEO – ma per farlo deve essere adeguatamente formata. APEO fornisce alle estetiste le conoscenze teoriche e pratiche per effettuare trattamenti di bellezza e di benessere su persone che stanno affrontando le terapie oncologiche. Svolgono corsi di formazione e di aggiornamento continuativi, hanno un attestato riconosciuto e possono interagire con i pazienti grazie a dei protocolli che hanno fatto parte di uno studio clinico pubblicato. Non si sostituiscono ad un dermatologo ovviamente, ma si inseriscono prima, in quello spazio vuoto per risolvere le piccole problematiche della pelle.”
















