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Notizia del 7 Aprile

LETTERA DEI PRESIDENTI BERNARDI E SARTOR AGLI ASSOCIATI

Castelfranco Veneto, 6 aprile 2020

Caro collega,
dallo scorso 22 febbraio, dagli inizi di questa straordinaria emergenza Coronavirus, impegno e senso di responsabilità hanno contraddistinto il “fare” delle nostre Associazioni Provinciale e Mandamentali, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Confartigianato Castelfranco Veneto.
L’attività è stata indirizzata a supportare e sostenere le imprese in tutti gli ambiti della loro operatività, dando la precedenza alla messa in sicurezza di tutti i lavoratori, titolari e collaboratori.
Abbiamo anteposto la salute a ogni altra cosa che nelle nostre realtà coincide con la salvaguardia della persona. Una specifica esclusiva dell’artigianato perché le nostre aziende sono innanzitutto microcomunità di persone, che animano e vivono il nostro territorio. Un modello che ha fatto crescere la nostra provincia, che ha sempre assicurato la tenuta del nostro sistema sociale.
Da settimane siamo impegnati a riportare ai tavoli nazionali, regionali e locali, a chi prende decisioni strategiche, l’impatto economico e sociale che sta avendo e che avrà sulle nostre imprese il fenomeno che stiamo vivendo.
I numeri ci aiutano a focalizzare la situazione: per il combinato disposto dei due DPCM dell’11 e del 22 marzo scorsi, sono 14.230 le imprese artigiane trevigiane che alla mezzanotte del 25 marzo hanno chiuso i cancelli. Un numero che corrisponde al 62,6% del totale artigiano della Marca Trevigiana (pari a 22.722). I dipendenti dei datori di lavoro artigiani della nostra Provincia, che si trovano a casa dal lavoro, sono il 44%, pari a 14.000 su 32.000.
In un’impresa artigiana tutti i componenti, dall’imprenditore all’apprendista, sono anelli di una stessa catena e se la maglia si allenta le criticità si ripercuotono su tutti.
Siamo consapevoli che il momento è davvero complesso e complicato, ulteriormente appesantito dai tempi stretti tra la pubblicazione dei decreti e la loro entrata in vigore.
Abbiamo chiesto ingenti stanziamenti dedicati a integrazione degli esistenti, per sostenere le imprese.
In provincia di Treviso sono 2 mila i datori di lavoro che hanno attivato l’ammortizzatore sociale del Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato – FSBA per salvaguardare 10mila posti di lavoro. Si aggiungono anche le richieste dei datori di lavoro edili artigiani che possono attivare per 9 settimane, per i loro dipendenti, la nuova cassa integrazione Covid nazionale. Il tutto nell’intento di preservare il patrimonio aziendale supportando i redditi delle nostre famiglie, dei nostri dipendenti e collaboratori.
A tutti i livelli continuiamo a richiedere strumenti e misure straordinarie per assicurare sostegni economici e finanziari che abbiano costi e impatto burocratico vicini allo zero e che siano fruibili immediatamente.
In questi giorni stiamo assistendo migliaia di imprenditori nella richiesta per l’indennità dei 600€, che riteniamo veramente inadeguata e stiamo intervenendo con la forza della nostra rappresentanza perché la misura sia implementata e mantenuta per tutto il tempo dell’emergenza, sino alla ripresa delle attività.
Anche in questo caso il sistema associativo Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha aiutato i propri soci offrendo assistenza e supporto gratuiti per la presentazione della domanda all’Inps tramite gli operatori del Patronato INAPA.
Abbiamo sensibilizzato gli amministratori locali perché siano facilitatori di chi fa impresa; perché diano dei segnali di vicinanza agli imprenditori che con il loro agire quotidiano e la loro determinazione saranno tra i protagonisti della ripartenza e del rilancio dell’economia suggerendo una serie di azioni (sospensione dei tributi – IMU, imposta sulla pubblicità, tassa per occupazione suolo pubblico – della riscossione dei canoni di locazione sugli immobili di proprietà dell’ente; rivisitazione e riduzione della tariffa per l’asporto dei rifiuti e il differimento dei termini di pagamento al 30 giugno della fatturazione del saldo 2019 – acconto 2020 per il servizio di asporto rifiuti; destinazione della tassa di soggiorno, già incassata, ad un fondo di sostegno per le imprese che operano nella filiera del turismo).
Siamo impegnati a contrastare ogni forma di abusivismo e di irregolarità che mai come in questo momento compromette il patto di fiducia alla base della solidità del sistema sociale. Patto di fiducia che ciascuno di noi è chiamato onorare, in questo frangente, anche nella correttezza e nell’impegno a rispettare gli obblighi contrattuali e le scadenze di pagamento, a tutela della liquidità del sistema. In tal senso abbiamo concordato degli indirizzi con le altre organizzazioni imprenditoriali di rappresentanza per far si che il circolo virtuoso dei pagamenti sia mantenuto per consentire che il motore rimanga acceso in vista della ripartenza.
Gli istituti di credito sono stati invitati ad attivare linee di finanziamento a condizioni di particolare favore per le imprese che prevedano liquidità per le imprese che compensino le mancate entrate. Ci siamo adoperati anche nei confronti della Regione, affinché intervenga a beneficio delle imprese con il supporto del Consorzio Veneto Garanzie.
Il nostro impegno è finalizzato alla tutela dello straordinario patrimonio di valore e di sapere che ci ha sempre consentito di rialzarci più forti, determinati e consapevoli dopo ogni battaglia.
Questo è ciò che ci motiva costantemente ad essere al Vostro fianco, nell’accrescere il Vostro intraprendere.
Nel salutarTi calorosamente ed esprimerTi la nostra vicinanza, unitamente a quella di tutto il sistema associativo, Ti porgiamo l’augurio di una ripresa che possa vederci presto ancora assieme più sereni e forti.


Nel seguente allegato, proponiamo un resoconto delle azioni del sistema Confartigianato ai tempi del Coronavirus.

PERCHE’ LA CRISI PUO’ ESSERE UN’OPPORTUNITA’. IL MESSAGGIO DI MARC AGUETTAZ, consulente dell'automotive
Spazio Aziende Area Fiscale 04/2020