RIFORMA AUTOTRASPORTO: L’APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL 1° PACCHETTO MOBILITÀ | Confartigianato Castelfranco V.

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Notizia del 13 Luglio

RIFORMA AUTOTRASPORTO: L’APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL 1° PACCHETTO MOBILITÀ

Finalmente approvata dalla sessione plenaria del Parlamento europeo la riforma dell’autotrasporto internazionale contenuto nel I° Pacchetto Mobilità.
Confartigianato Trasporti esprime soddisfazione per il voto finale, tenutosi l’8 luglio u.s., che da il via libera a norme sugli aspetti sociali e di mercato per rendere il trasporto merci su strada nell’UE un settore equo e competitivo.

“E’ indubbio che si sia scritta una pagina storica per la categoria. Il risultato raggiunto, ottenuto con fatica e solo a seguito di estenuanti mediazioni che hanno accompagnato le discussione sul pacchetto mobilità in questi ultimi due anni, da speranza alle migliaia di piccole e medie imprese di autotrasporto ed ai loro conducenti di poter operare in un mercato più equo e competitivo”. Così commenta il Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti e Vicepresidente UETR Amedeo Genedani che ringrazia vivamente per l’impegno gli Europarlamentari italiani che hanno compreso l’importanza di questo voto ed hanno colto le sollecitazioni dell’associazione per arrivare ad un quadro di regole chiaro e comune per il settore dei trasporti su strada.

Danilo Vendrame, Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti: “La nuova regolamentazione si pone l’obiettivo di porre fine alla distorsione della concorrenza nel settore offrendo al contempo migliori condizioni di lavoro ai conducenti. Si tratta di un pacchetto di norme che, anche attraverso le nuove tecnologie digitali, consente di rispondere adeguatamente alle sfide di oggi.
Ora ci auguriamo che vengano fatte rispettare dai nostri organi di controllo. Il fenomeno della concorrenza sleale in Italia e nella comunità europea sta costantemente aggravandosi: si calcola che incida per il 25% del mercato totale dei servizi di trasporto su gomma.
Il risultato ottenuto assume un valore ancora più rilevante se si considerano quali erano le proposte iniziali, penalizzanti per il trasporto italiano, di liberalizzazione selvaggia del settore. Ricordo che più di uno ci diceva di lasciar perdere, che la battaglia era già persa in partenza. Ebbene, Confartigianato Trasporti, assieme alle altre associazioni di categoria, credendo fermamente nelle proprie idee e grazie ad un fondamentale lavoro di lobbing, ha dimostrato il contrario”.

Le nuove norme sono state dapprima concordate tra i Ministri dei trasporti dell’UE, adottate dal Consiglio il 7 aprile ed ora definitivamente approvate dal Parlamento. Il pacchetto comprende tre elementi chiave: una migliore applicazione delle regole di cabotaggio, il distacco dei conducenti e i tempi di riposo dei conducenti.

Nello specifico le nuove regole riguardano:

Cabotaggio
Le norme dell’UE che consentono tre operazioni di cabotaggio entro sette giorni dalla consegna internazionale rimangono invariate.
Per evitare il “cabotaggio sistematico”, le nuove regole introducono un periodo di “raffreddamento” di quattro giorni prima del cabotaggio nello stesso paese con lo stesso veicolo.

Lavoratori distaccati
Le norme riviste mirano a prevenire approcci nazionali diversi e garantire una remunerazione equa per i conducenti.
Le nuove regole di distacco si applicheranno al cabotaggio, alle operazioni di trasporto internazionale (escluso il transito) e alle operazioni bilaterali (trasporto da uno stato membro in cui il conducente ha sede in un altro paese e viceversa).

Più riposo e tempo a casa
I conducenti dovrebbero godere di migliori condizioni di riposo e avere diritto a più tempo a casa. Ad esempio, un riposo settimanale di oltre 45 ore non può essere svolto in un veicolo, ma in un alloggio adeguato con strutture adeguate, pagato dal datore di lavoro. Il lavoro dovrebbe essere organizzato per offrire ai conducenti più tempo a casa.
Per aiutare a rilevare le violazioni delle regole, verranno utilizzati tachigrafi intelligenti per registrare i valichi di frontiera e altre attività.

Cronotachigrafi
I cronotachigrafi dovranno registrare i passaggi di frontiera per agevolare i controlli su strada nel trasporto internazionale. Verrà introdotto l’obbligo del cronotachigrafo anche per i veicoli commerciali con massa complessiva da 2,5 a 3,5 tonnellate che svolgono autotrasporto internazionale.

Letter box/società di comodo estere

Al fine di interrompere l’uso delle cosiddette società “letter box” da parte degli autotrasportatori, che falsano la concorrenza e per migliorare le condizioni di lavoro per i conducenti, si prevede ora l’obbligo per le società di autotrasporto di svolgere attività principali nei paesi dell’UE in cui sono registrate.
Le filiale estere dovranno essere realmente operative nel Paese, dimostrando di avere sul posto gli asset necessari per svolgere l’attività, come una sede operativa con addetti, veicoli e autisti.

Obbligo per il conducente di ritornare alla sede operativa dell’azienda ogni otto settimane

Le nuove norme introducono, su tutti, l’obbligo per il conducente di ritornare alla sede operativa dell’azienda ogni otto settimane. la riforma dell’autotrasporto sarà attuata attraverso due Regolamenti e una Direttiva che verranno pubblicate nei prossimi giorni sulla Gazzetta Europea.

  • Le norme sul distacco si applicheranno diciotto mesi dopo l’entrata in vigore dell’atto giuridico.
  • Le norme sui tempi di riposo, compreso il ritorno dei conducenti, si applicheranno venti giorni dopo la pubblicazione dell’atto.
  • Le norme sul ritorno in sede dei veicoli e le altre modifiche alle norme sull’accesso al mercato si applicheranno diciotto mesi dopo l’entrata in vigore dell’atto.

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