Notizia del 10 Giugno
AIUTI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE DANNEGGIATE DALLA CRISI UCRAINA
Anticipiamo che il Mise metterà 130 milioni di euro a disposizione alle imprese danneggiate dalla crisi in Ucraina e dalle sanzioni che ne sono derivate.
Potranno farne richiesta le piccole e medie imprese (ad esclusione di quelle agricole) che presentano, cumulativamente i tre requisiti seguenti:
– hanno realizzato negli ultimi 2 anni operazioni di vendita di beni o servizi, incluso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati con l’Ucraina, la Federazione Russa e la Repubblica di Bielorussia, pari ad almeno il 20% del fatturato aziendale totale;
– hanno sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso del trimestre antecedente la data di entrata in vigore del DL Aiuti, incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019;
– hanno subito nel corso del trimestre antecedente la data di entrata in vigore del DL Aiuti, un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il contributo verrà calcolato ripartendo la dotazione finanziaria tra le imprese aventi diritto con il seguente schema:
– 60% per soggetti con ricavi relativi al periodo di imposta 2019 non superiori a 5 milioni di euro.
– 40% per soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 5 milioni di euro fino a 50 milioni di euro.
Il contributo massimo sarà di 400.000 euro per singolo beneficiario.
Qualora le risorse non dovessero essere sufficienti a soddisfare la domanda, il Ministero dello Sviluppo Economico, provvederà a ridurre in modo proporzionale, il contributo tra gli aventi diritto.
Il MISE definirà, con un futuro decreto, le modalità attuative di erogazione delle risorse, e la data ultima per la presentazione della domanda.