FONDO DI ROTAZIONE "ANTICRISI" DELLA REGIONE VENETO PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI E SUPPORTO FINANZIARIO | Confartigianato Castelfranco V.

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Notizia del 10 Gennaio

FONDO DI ROTAZIONE "ANTICRISI" DELLA REGIONE VENETO PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI E SUPPORTO FINANZIARIO

La Regione Veneto ha istituito un fondo, denominato “Anticrisi attività produttive”, che ha lo scopo di dare supporto finanziario e sostegno alla realizzazione di investimenti. Il fondo aveva scadenza il 31/12/2021 ma è stato prorogato per tutto il 2022, salvo esaurimento delle risorse.

Sono ammesse all’agevolazione, le imprese che:
– abbiano sede operativa nella regione
– siano regolarmente costituite, iscritte ed attive nel registro imprese della CCIAA
– non siano definite “imprese in difficoltà”
– non siano in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata
– siano considerate economicamente e finanziariamente sane sulla base del modello di scoring del Fondo Centrale di Garanzia
– siano operanti in uno dei seguenti settori:
• PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa operanti nei seguenti settori: C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, A01.61; Q87; Q88; R90.03.02; R 90.03.09; R91, R90.02, R92, R93, S95, S96
• PMI artigiane operanti in tutti i settori
• PMI cooperative operanti in tutti i settori.

Sono ammissibili le spese riguardanti:
a) Investimenti immobiliari: acquisto, ristrutturazione, rinnovo, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività, e l’acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.
N.B. l’acquisto di un terreno è ammissibile solo qualora alla data della domanda di ammissione alle agevolazioni lo stesso sia edificabile;
– gli investimenti in immobili destinati all’esercizio dell’attività sono ammissibili solo per immobili classificati alla data di presentazione della domanda in categorie catastali pertinenti l’attività esercitata;
– la nuova costruzione di immobili è ammessa solo in caso di ampliamento;
– l’acquisto di locali e fabbricati esistenti è ammissibile solo nei casi in cui la data fine lavori dichiarata al Comune dall’impresa costruttrice sia antecedente la data del rogito di almeno 12 mesi.

b) Investimenti mobiliari: acquisto di impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware. Realizzazione ed adeguamento di impianti tecnologici. Acquisto di automezzi targati e natanti ad esclusivo uso aziendale.
L’acquisto di beni usati e rigenerati è ammissibile solo relativamente a impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware acquistati da rivenditore autorizzato e coperti da garanzia del fornitore all’acquisto
di durata non inferiore a 12 mesi.

c) Immobilizzazioni immateriali: sviluppo software. Acquisto licenze software. Riconoscimento di marchi di prodotto. Acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate. Registrazione e acquisto di diritti
di brevetto.

d) Spese tecniche: spese di direzioni lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno, connessi con il programma di investimento e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.

Gli investimenti compresi nei punti a), b) e c) sono finanziabili nel limite del 100% dell’investimento totale, mentre gli interventi individuabili nel punto d) sono finanziabili nel limite del 10% dell’importo totale.
Per gli investimenti mobiliari e le immobilizzazioni immateriali, l’aiuto è costituito da un finanziamento agevolato (con una quota di provvista pubblica a tasso zero e una quota con tasso agevolato) associato a un contributo a fondo perduto (del 15% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese).
Per gli investimenti immobiliari, è previsto solo un finanziamento o un leasing agevolati (una quota di provvista pubblica a tasso zero e una quota con tasso agevolato).

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ed avere un importo minimo di 20.000,00 euro e un massimo di 500.000,00 euro.

Le domande sono da inviare entro il 31 dicembre 2021 e verranno valutate in ordine cronologico di arrivo (no click day). La verifica si basa su un’istruttoria di valutazione tecnica della qualità progettuale e un’istruttoria di merito creditizio.

PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA AL 31 MARZO 2022
FONDO IMPRESA FEMMINILE