Notizia del 21 Settembre
CREDITO D'IMPOSTA su commissioni per i pagamenti elettronici
E’ stato istituito un credito d’imposta sulle commissioni per le transazioni effettuate a partire dal 1 luglio 2020 tramite sistemi di pagamento elettronici tracciabili, un’agevolazione destinata agli imprenditori o lavoratori autonomi, per i quali risultino nell’anno precedente ricavi e compensi inferiori ai 400.000 euro.
Il credito d’imposta è pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con privati consumatori, mediante strumenti di pagamento tracciabili.
L’agevolazione sarà utilizzabile solo in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.
Con il Provvedimento di Banca d’Italia 29 aprile 2020, sono state individuate le modalità e i criteri con cui gli operatori finanziari (ad. esempio Nexi che fornisce i POS) devono trasmettere periodicamente e per via telematica a esercenti e professionisti, l’elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle commissioni corrisposte.
In base al provvedimentoi soggetti convenzionatori (Banche, altri prestatori di servizi a pagamento per l’accettazione di strumenti di pagamento pressi punti vendita, sia fisici che on-line) devono trasmettere, entro il 20° giorno del mese successivo al periodo di riferimento, per via telematica agli esercenti le seguenti informazioni:
- elenco delle operazioni di pagamento effettuate;
- numero e valore totale delle operazioni di pagamento;
- numero e valore totale delle operazioni di pagamento effettuate da consumatori finali;
- prospetto descrittivo delle commissioni addebitate all’esercente nel mese di addebito che illustri:
- ammontare delle commissioni totali effettuate sia dai consumatori finali, che da altri soggetti;
- ammontare delle commissioni addebitate sul transato per le operazioni di pagamento effettuate da consumatori finali;
- ammontare dei costi fissi periodici che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia anche se includono il canone per la fornitura del servizio di accettazione.
I crediti dovranno essere indicati in dichiarazione redditi e non sono tassati ai fini IRES e IRAP.
La documentazione che certifica la richiesta del credito andrà conservata 10 anni.